E’ domenica, fa caldo, magari hai pure dei bambini e vuoi fare qualcosa di particolare: che ne dici dei sotterranei di Roma? E magari del bunker dei Savoia a Villa Ada?

Io ho vissuto per quasi trent’anni senza sapere, né sospettare minimamente dell’esistenza di tre bunker nascosti nei sotterranei di Roma. E siccome il blog ha portato della mia fantastica vita una necessità curiosità nuova, cioè quella di scoprire la storia di Roma, ora voglio vederli tutti e tre.

Non vivo più serena sapendo di non esserci stata. Mi alzo la mattina e la prima frase che dico non è più minchia, ma già sono le sei?!, ma è minchia, ma nemmeno oggi vado a vedere il bunker?!

Anche Alberto Angela ora mi appare un eroe, con quei gilet così sexy e tutte le robe che sa sulla mia città. Lui i sotterranei di Roma se li è sparati tutti in un pomeriggio secondo me. A me invece non basterà una vita per capire Roma, già lo so. Mi servirebbe un corso accelerato e poi uno per non farmi bocciare, uno per gente di coccio. Tipo Cepu.

Ma torniamo al bunker. Il primo che ho visitato, e del quale sto per parlarti, è il bunker di Villa Ada appartenuto alla famiglia reale dei Savoia.

A luglio visiterò il secondo bunker in lista d’attesa, meno conosciuto di questo di Villa Ada ma ugualmente interessante: se non vuoi perdertelo seguimi su Facebook o su Bloglovin, ogni lunedì pubblico un nuovo post.

Visita al bunker di Villa Ada a Roma

La prima cosa da fare se hai intenzione di visitare il bunker di Villa Ada è prenotare la visita guidata sul sito dell’associazione Roma Sotterranea.

Il bunker non è sempre aperto, ma si può visitare solo in alcune date, tutte di domenica e sabato e per ora solo fino ad agosto 2017, salvo aggiornamenti. C’è anche la possibilità di visitarlo senza la guida, ma io ho trovato la spiegazione molto utile, essendo io una capra totale in Storia e non sapendo molto della nostra amatissima famiglia reale dei Savoia.

Ti lascio il sito e le informazioni più precise alla fine del post, così te lo leggi tutto e non mi fai fare una fatica per niente.

sotterranei di Roma Bunker Villa Ada

Comunque, una volta prenotata – e pagata – la visita sul sito non ti resta che presentarti a Villa Ada all’orario stabilito. Nel nostro caso erano le cinque del pomeriggio di fronte ad un bar del parco.

Noi siamo arrivati quasi un’ora prima. Ci siamo parcheggiati ad un tavolo, abbiamo fatto rifornimento di acqua naturale e caffeina e poi ci siamo accollati a due simpatiche signore che stavano aspettando la guida come noi. Accollarsi fare gruppo in questi casi è sempre la scelta migliore, parola di un’asociale opportunista.

Francesca, la nostra guida, aveva già tutti i nomi dei partecipanti su un foglio. Quando ha detto il nome mio e di Massimo abbiamo alzato la manina come si fa alle elementari e poi basta, siamo partiti.

sotterranei di Roma bunker Villa Ada

L’ingresso del bunker.

Il parco di Villa Ada è la più grande area verde di Roma (Villa Borghese è tipo la seconda, anche se sembra più grande), si estende per 160 ettari e si sviluppa su quattro colline.

Cominciamo con una notizia bomba: Villa Ada in realtà si chiama Villa Ada Savoia. Prende il nome dalla famiglia Savoia e dalla moglie del Conte Giuseppe Telfener (Teffener, Tettefer, Telnefer, insomma lui), entrambi vecchi proprietari della villa. In realtà l’hanno avuta prima i Savoia, a una certa si son stufati e l’hanno venduta a Telfener, poi c’hanno ripensato e se la sono ripresa rendendola la loro residenza ufficiale, costruendoci pure le scuderie e il rifugio antiaereo.

Attualmente è possibile visitare il parco di Villa Ada, che appartiene al Comune di Roma, e il bunker di cui ti parlo oggi. Le scuderie dei Savoia pare che all’epoca fossero meravigliose, peccato che siano abbandonate a loro stesse da tempo. Il Palazzo Reale dei Savoia invece è stato venduto negli anni ’50 all’Egitto come ringraziamento del re Vittorio Emanuele III al Paese che lo ha accolto in esilio. In questo momento c’è la sede dell’Ambasciata d’Egitto e non si può visitare. No, neanche se ti travesti da Cleopatra, mi dispiace.

Il bunker di Villa Ada Savoia fu costruito da Mussolini tra il 1942 e il 1943 per proteggere la famiglia reale dagli attacchi aerei della Seconda Guerra Mondiale sulla capitale. Nello stesso periodo ne fece costruire anche uno per sé, che si trova a Villa Torlonia ed è uno dei tre bunker di cui ti parlavo all’inizio, ma purtroppo non è visitabile.

sotterranei di Roma Bunker Villa Ada

Per la possibilità di visitare il bunker dei Savoia si deve ringraziare l’associazione Roma Sotterranea. I volontari hanno trovato il bunker in condizioni pietose, dato che uno dei suoi due accessi ha permesso ai vandali di introdursi e di portarsi via la qualunque. Pare ci si facessero anche riti satanici, a giudicare dalle scritte che sono state ritrovate al suo interno, poi cancellate. Ma stai tranquillo, non c’è più niente di satanico là dentro. Quella che era stata nominata la porta del diavolo in realtà era l’altra uscita del bunker, quindi pensa quanto erano svegli ‘sti satanisti.

L’associazione ha ripulito il bunker, ha sostituito gli oggetti rubati e rimesso a nuovo gli impianti elettrici, e infine vi ha inserito dei pannelli esplicativi, cercando di ricostruire la storia del luogo. Ora sono i volontari a gestire le visite, e posso assicurarti che lo fanno in modo eccellente.

sotterranei di Roma Bunker Villa Ada

Chiaramente non posso dirti tutta la storia del bunker, perché non sono in grado di sostituirmi alla guida e perché se ti racconto tutto io non c’è gusto ad andarci, però posso dirti che:

  1. Il bunker non si trova sottoterra, ma è scavato all’interno di una delle quattro colline del parco, il Colle delle Cavalle Madri, ed è stato progettato per accogliere delle autovetture. Sì, lo so che non fa esattamente parte dei sotterranei di Roma, ma sta sempre sotto i piedi di qualcuno no?
  2. Il bunker non si trova sotto al Palazzo Reale dei Savoia, ma a ben 350 metri di distanza in linea d’aria, al centro del parco di Villa Ada. Chissà perché…
  3. Il bunker non è fatto in cemento, ma in tufo, e non era in grado di resistere ad attacchi via terra. Tuttavia è possibile vedere una costruzione rimasta integra che lo proteggeva dai possibili attacchi aerei e che si chiama scudo.

Visita al bunker di Villa Ada Savoia: informazioni pratiche

Il sito dove puoi prenotare una visita al bunker di Villa Ada Savoia è www.romasotterranea.it. Il biglietto si paga online con carta di credito o con bonifico bancario. C’è anche la possibilità di diventare soci dell’associazione.

Costo della visita: 10 euro a persona per la visita guidata oppure 5 euro a persona per l’openbunker, cioè la visita libera. I bambini fino a 10 anni entrano gratis.

La visita guidata al bunker dura circa un’ora e mezza, e comprende una passeggiata di una decina di minuti nel parco, la visita del bunker e un documento audio-video del documentarista Fabio Toncelli.

La temperatura all’interno del bunker è intorno ai 12-14°C con un’umidità abbastanza elevata. Portati il giacchetto che se no ti becchi il raffreddore.

Prossime date di apertura: sabato 24 giugno e domenica 16 luglio, ma tieni d’occhio il sito perché potrebbero essere aggiunte altre date.

Per altre informazioni su Villa Ada Savoia visita anche www.bunkervillaada.it.

Per vedere cos’altro puoi fare (ed assaggiare) di interessante nella capitale, invece, clicca su Roma.

 

I sotterranei di Roma mi affascinano troppo, penso che questa non sarà l’ultima volta che ne parlerò. Tu sei mai stato in un bunker? Dove, come e quando? Raccontamelo nei commenti, fammi sognare!