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Un mese in otto punti: febbraio 2016

Chiacchiere

lafolle 26 Febbraio 2016 0

Anche febbraio è giunto alla fine, e siamo di nuovo qua di venerdì, per lo stesso motivo del mese scorso. -.-

Febbraio non è stato un mese particolarmente ricco di novità e di eventi, però ho fatto un sacco di cose che posso raccontarti. Tipo una serie di figure di cacca una dietro l’altra, di cui una davvero clamorosa, ho visto tre serie tv e ho usato una app assurda. Ho continuato a lavorare sul blog nuovo, e purtroppo ci metterò più tempo del previsto a passare su WordPress, e molto altro.

Inizio subito perché c’è tanto da dire, continua a leggere!

Musica del mese

Due canzoni hanno accompagnato questo mese: una è Porcelain di Mika e l’altra è Adventure Of A Lifetime dei Coldplay. Quest’ultima all’inizio non mi ispirava, poi un giorno ho ascoltato l’intero album, A Head Full Of Dreams, e ho cominciato a sentirla a nastro. Mi ha fatto spesso compagnia durante la stesura dei nuovi post e la revisione di quelli del blog nuovo, e questa è una cosa che non mi succedeva da un po’. Intendo ascoltare musica mentre sto scrivendo. Di solito non mi ci fa capire una mazza, invece ‘sto mese m’ha preso così.

Anche il video mi è piaciuto, sono andata a guardarmi pure il making of ed è una figata!

Film e serie del mese

Qui ho parecchio da dire, mettiti comodo.

Grey’s Anatomy è stato in pausa natalizia e per avere la 12×09 in italiano bisognerà aspettare almeno un mese. Nel frattempo è uscita quella in lingua originale e sono apparsi spoiler e immagini OVUNQUE, addirittura su Instagram. Per evitare di prendere a parolacce mezzo web, mi sono messa a cercarla pure io e l’ho vista. NON TI SPOILERO NIENTE, ma sappi che prima di iniziare a seguire Grey’s Anatomy ero una persona normale. Una persona che non si commuoveva per una musichetta triste e due frasette su quanto sia bella o ingiusta la vita, una persona che non si commuoveva nemmeno davanti alle classiche scene strappalacrime. Io ero una persona normale, lo giuro. Poi è arrivata Meredith Grey e ogni volta passo quasi un’ora a frignare.

Un’altra serie, che sto guardando grazie al mese di prova di Netflix, è Shadowhunters. Sono alla quarta puntata e sono un po’ indecisa, non so ancora dirti se mi piace o no. Non mi sembra esattamente una serie per adulti, mi sembra una via di mezzo tra The Vampire Diaries e Twilight (e c’abbiamo pure i vampiri). La storia è carina e sembra anche piuttosto complicata, però c’è lei che si sveglia la mattina già truccata e infighettata, c’è lui che non ha mai conosciuto l’ammmore, pora stella, però fa gli occhioni dorci a lei, e chissà come andrà a fini’ ‘sto ammmore? E c’è l’altra tipa, gnocca ‘na cifra, che per combattere usa i vestiti da cubista. Dai, me stai a prende in giro. Io a queste cose ci faccio caso, che ti devo dire. Per ora lo guardo solo per vedere quanto ci mette Clary a inciuciare con Jace. E perché voglio i suoi capelli.

Ho visto anche la prima puntata di Pretty Little Liars, ma mi sono fermata a quella perché per me è no.

Passiamo ai film: ho visto Il pianeta delle scimmie, Transformers e The Tourist.

Il pianeta delle scimmie m’ha messo un’ansia tremenda. C’era chi diceva che i piccioni o i delfini conquisteranno il mondo, io invece non mi avvicinerò mai più ad una scimmia.

Transformers: mi aspettavo un gran bel film, invece… CHE CAGATA. Trooooppo lungo, ad un certo punto ho pure perso il filo e nemmeno ricordo come finisce. Certe scene e certe battute davvero, davvero ridicole.

The Tourist: qui avevo capito fischi per fiaschi, tanto per cambiare. Non avevo letto la trama, mi sono solo fidata del titolo e di Angelina Jolie e pensavo che fosse qualcosa che c’entrasse col girare il mondo, invece no. Un film carino da vedere, anche se non è tra i miei preferiti.

Libro del mese

Ho ripreso a leggere il primo volume de Il trono di spade. Che poi dovrebbe essere il primo e il secondo messi insieme, credo. Mi mancano duecento pagine per finirlo, posso farcela! è_é

Il trono di spade

Viaggio del mese

Nessuno. Però ho visto Piazza Navona dopo non so quanti anni, sicuramente più di dieci. Daje.

Figura di cacca del mese

Come già annunciato, questo mese non ne abbiamo solo una ma ben tre. Mi sono data da fare.

Numero uno

Giorno di San Valentino. Ero al ristorante indiano, quello delle foto che ho pubblicato sui social, e dovevo andare in bagno. Ho seguito le indicazioni finendo in un antibagno, tutto indian style come il ristorante, all’interno c’erano due porte e mi sono detta oh, uno sarà per gli uomini e l’altro per le donne. Sssì. Il problema è che noi stronzi c’abbiamo il simbolino stilizzato dell’uomo e della donna, invece gli indiani no. Gli indiani hanno detto no al simbolino. Gli indiani sulla porta c’hanno messo er quadretto dipinto strano, con un essere che non si capisce che animale sia. Mi dico ok, guardo sull’altra porta cosa c’è e decido, e invece l’altra porta era aperta, incastrata contro un mobiletto di vetro che sembrava piuttosto instabile e delicato. Ho provato a chiuderla ma niente, era incastrata proprio bene, e spostare il mobiletto sembrava davvero pericolosissimo, quindi che ho fatto? Mi sono imbucata nel bagno col quadro strano, tanto non c’era nessuno.

C’è bisogno di dire che il cameriere è passato e m’ha vista uscire da quel bagno? E che il bagno era decisamente per uomini, a giudicare dalle cravatte appese allo specchio? No, vero?

Numero due

Due giorni fa sono stata a trovare i miei e ci vado sempre coi mezzi pubblici, principalmente metropolitana. Cosa potrei aver combinato uscendo dalla metropolitana? Ma niente. Semplicemente guardavo un po’ troppo i militari fermi all’uscita, perché uno era proprio carino, e siccome quello s’è girato e dovevo passargli vicino per andare a prendere l’autobus, ho allungato il passo fingendomi molto, molto sicura di me. Avevo superato i militari, ero quasi fuori pericolo, e invece… lo stivale m’ha tradito e sono scivolata dritta per terra, atterrando di culo, davanti all’intero popolo della metropolitana romana.

Numero tre

Questa è la peggiore. Una di quelle cose che ti possono capitare solo una volta nella vita, e ti devono andare male altrimenti non c’è gusto.

Ero in ufficio e sono stata chiamata per andare a prendere l’amico di un collega che era venuto a trovarci a lavoro.

Premessa: Le visite di queste persone sono piuttosto frequenti, e spesso ‘sti amici si portano pure i figli ventenni, che vogliono sapere cosa facciamo, come lo facciamo, perché lo facciamo e pippe varie. All’inizio mi piaceva fare da cicerone durante queste visite, ma adesso mi sono un po’ rotta le palle per una serie di motivi, tra cui il fatto che molti ragazzi non si dimostrino interessati a capire il mio ruolo, ma solo quello degli altri. Ora li accompagno e basta senza spiegare cosa faccio io, perché conosco le reazioni e mi danno fastidio.

Sono andata a prendere questo signore e insieme a lui c’era una ragazza che avrà avuto sì e no diciannove anni. Ho notato subito che somigliava molto ad un’attrice italiana abbastanza famosa, molto bella e apprezzata, però non ho detto niente, anche perché l’attrice in questione ha quarant’anni e lei ne dimostrava la metà, era struccata, indossava un jeans ed era più bassa di me, e poi cosa doveva farci quell’attrice in un posto simile, tra noi comuni mortali?
Li ho accompagnati, gli ho fatto fare il giretto, mi sono innervosita quando m’hanno chiesto che lavoro faccio, e li ho riportati all’uscita augurando tante care cose. Sono tornata in ufficio, e…

Collega: “Ammazza quanto è bella #AttriceItaliana!”
Io: “… Eh?”
Collega: “Ma come, non l’hai riconosciuta? E’ lei, studia nella scuola di #AmicodiCollega qui vicino!”

Era lei. Era. Lei. E io non l’ho cagata di striscio pensando che fosse una bimbaminchia viziata come quelli che vedo tutti i giorni.

Voglio mori’.

Riassunto del mese

Nessun particolare evento a parte quelli già descritti sopra, e di San Valentino ho già parlato, però mi è arrivato un regalo dalla Finlandia e ho fatto i salti di gioia. Ti ricordi Veera, la ragazza finlandese che ho intervistato per aprire la rubrica Popoli a confronto, sulle abitudini dei popoli stranieri? Qualche mese fa ha pubblicato una foto su Instagram (l’account è @veerabianca) che ritraeva alcuni suoi cuscini su un divano, tra cui uno con lo skyline di Hong Kong (lei ama tantissimo l’Asia) e una bella frase sui viaggi. Le ho detto che quel cuscino mi piaceva un sacco e che avrei ucciso pur di averne uno con lo skyline della mia amata Helsinki. Beh, quel cuscino adesso è a casa mia, arrivato dritto dritto dalla terra dei mille laghi. Penso che non finirò mai di ringraziare quella ragazza. ♥

Prima o poi riuscirò a trovare la luce giusta per fare una foto al cuscino e fartelo vedere, perché mi piace da impazzire!

App del mese

Una app ci sarebbe, ma non serve a viaggiare di più, nè a leggere i kindle. Si chiama Plant Nanny ed è una app che ti aiuta a bere di più. Non nel senso che vuole farti ubriacare eh, nel senso che ti aiuta a bere più acqua. Ne ho sentito parlare su Youtube e l’ho scaricata per curiosità.

Come funziona? Devi far crescere una piantina, e la piantina chiaramente ha bisogno di acqua. Ogni volta che bevi un bicchiere d’acqua devi inserirlo nella app, e se non lo fai la piantina avrà sete e rischierà di morire. Se invece la innaffi sempre, e di conseguenza bevi spesso, la piantina crescerà.

Devo dire che, per quanto possa sembrare stupida, funziona. Ce l’ho da dieci giorni e effettivamente faccio più attenzione ai litri d’acqua che bevo.

Scoperte del mese

Continuo a sgommare con la mia bella macchinetta. Oggi ho scoperto, appunto, che so sgommare se c’è mia suocera che mi fissa dalla finestra.

Ho scoperto la cucina indiana, speziatissima ma buona, e il modo corretto di mangiare il sushi andando a pranzo con Lilo. Nel senso che prima non sapevo cosa fare con la salsa di soia e adesso lo so. Grandi conquiste.

Ho pure scoperto che certi eventi da travel blogger costano ‘na cifra. Ce n’era uno che mi interessava, visto che sarà qui a Roma, ma li mortacci quanto costa!
Beh, mi spiace, non mi avrete MAI. Continuerò a brancolare nel buio della mia ignoranza bloggereccia. Ciaone.

Com’è andato il tuo mese di febbraio? Che scoperte hai fatto e che musica hai sentito? Hai mai sentito parlare di Plant Nanny? E Shadowhunter l’hai visto? Lasciami un commento qui sotto, e condividi se sono riuscita a strapparti almeno una risata! 🙂

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