ChiacchiereUn mese in otto punti

Un mese in otto punti: gennaio 2016

Alla fine mi sono talmente affezionata al mese in otto punti che ne sto addirittura pubblicando uno di venerdì, e se ricordi avevo detto che per un po’ di venerdì farò lo sciopero dei post. Il fatto è che lunedì prossimo sarà il primo febbraio e pubblicare il resoconto di gennaio il primo febbraio me pare ‘na cazzata. Iniziare il nuovo mese parlando del vecchio mi urta, capisci? CAPISCI?!

Va bene, vado avanti.

Gennaio è stato un mese normale, tranquillo. La prima cosa che mi viene in mente è che ho deciso di trasferire Profumo di follia su WordPress, ma te ne parlerò meglio qui sotto, nel riassunto del mese. Le canzoni non sono mancate, i viaggi purtroppo sì ma ormai c’abbiamo fatto il callo. In realtà ho parlato a Massimo della Lapponia e avevamo quasi deciso di andarci a marzo, poi però s’è messo di mezzo il lavoro di entrambi e ciaone. Per il resto… andiamo con gli otto punti!

Musica del mese

All’inizio del mese m’è partita la ciavatta e sono andata a cercarmi due canzoncine che avevo sentito in due spot televisivi: una è Beautiful days dei Venus, che appare nella pubblicità di un profumo Lancome, l’altra è Wasting my young years dei London Grammar, sentita nello spot della Jeep Cherokee. Sono due canzoni molto belle, prova ad ascoltarle e fammi sapere se ti piacciono! 🙂

Nell’ultima settimana invece sono andata totalmente in fissa con Beautiful disaster di Mika e Fedez, e ho scoperto Run boy run di Woodkid, che riconoscerai sicuramente se hai visto Divergent. Mi dà la carica, la adoro.

Film e serie del mese

Grey’s Anatomy è andato in ferie fino a febbraio, quindi non ho niente da dire. Altre serie non ne ho viste.

Per quanto riguarda i film, ho visto per la prima volta La famiglia Addams e La famiglia Addams 2 e mi sono piaciuti. Mi sono innamorata di Anjelica Huston nei panni di Morticia!

Un altro film che ho visto è stato Dracula – Untold. Non mi ha entusiasmato, troppo incasinato. I film che iniziano con la gente che si prende a mazzate non mi piacciono, mi ci vuole un po’ di chi, dove, cosa e perché per capire, poi dopo puoi squartare chi ti pare. Luke Evans è oggettivamente gnocco, ma nei panni di Vlad l’Impalatore fa veramente ridere. Ha un viso troppo delicato per fare il cattivone, dai. Quando raccontava di essere un principe temuto e cattivissimo aspettavo le risatone di sottofondo. Ma temuto chi? Te? Con quel sorrisino e gli occhioni da Bambi? Ma ndo vai?
E infine mi chiami un film Untold, ma della storia di Vlad III non dici una beata mazza. Si capisce che è un vampiro solo perché a Bambi ogni tanto spuntano due canini affilati e per spostarsi decolla coi pipistrelli. Per il resto è praticamente la versione rumena di 300.

Libro del mese

Nessun libro da consigliarti stavolta. Sto studiando tanto per il nuovo blog e gli unici libri che ho letto ‘sto mese parlano di blogging. Magari ci farò un post a parte 🙂

Viaggio del mese

Si torna a saltare a pie’ pari questa voce del mese, uh yeah! \o/

Figura di cacca del mese

Io e una collega al bar dell’aeroporto. Stiamo prendendo un caffè al bancone.

Collega: “Oh, comunque siamo proprio sfigate.”
Io: “Perché?”
Collega: “In questo aeroporto non c’è neanche un pilota figo.”
Io: “Ah. Uhm.”
Collega: “Ne hai mai visto uno?”
Io: “Non ci ho mai fatto caso più di tanto.”
Collega: “Oh, guardati intorno e dimmi te!”
Io: “In effetti… o vecchi o bimbetti. Non c’è proprio gusto.”

Tizio: “Scusa, mi passi una bustina di zucchero?”

Mi giro con la bustina di zucchero. Pilota. Al bancone. Cinque centimetri da me. Età stimata: trenta, trentacinque anni. Dalla faccia che fa ha decisamente sentito tutto.

Riassunto del mese

Per rimediare al Nataledemmerda mi sono regalata una cosa che volevo da tre anni e che rimandavo in continuazione, perché era uno sfizio abbastanza costoso: la Instax Mini 90 Neo Classic. Ho aspettato i saldi per comprarla ad un prezzo più basso, quindi è un regalo di Natale arrivato in ritardo, ma ho già iniziato a usarla e la amo!

Sono tornata in palestra dopo la pausa di dicembre.
Non credo di avertelo mai detto, ho iniziato ad andare in palestra l’estate scorsa perché ho scoperto di avere una leggera scoliosi che ogni tanto mi provoca dei dolori, e il medico mi ha consigliato di fare pilates. Ci ho preso gusto, e così insieme al pilates seguo anche il corso di gag (gambe – addome – glutei). Il mio istruttore è bravo e simpaticissimo, ma quando gli gira male è meglio non farsi vedere. Ti fa uscire dalla palestra strisciando sui gomiti alla soldato Jane. Ovviamente gli girava male quando sono tornata io, e ho camminato come Robocop per una settimana.
Lilo invece, siccome è leggermente pazza, ha cominciato l’anno andando in palestra quasi tutti i giorni. Beh, si riprende sempre prima di me. Quando una è stronza!
In questo momento sono con lei dal parrucchiere. Ha deciso che mi devo fare castana. Sì, lo ha deciso lei. Dice che ha già corrotto il parrucchiere. Il problema è dopo andiamo al ristorante giapponese. Se divento castana la strozzo col sushi.

Parliamo del blog. Ho deciso di trasferirmi su WordPress, perché sento il bisogno di avere un blog più credibile e ho scoperto che Blogger non rende la vita facile a chi vorrebbe far apparire i propri post su Google. Mi sono messa a studiare un po’ di blogging e anche la fantastica SEO. Se mi segui da tempo forse ricorderai che ho sempre criticato chi fonda il proprio blog su tattiche e numeri, e non ho intenzione di negarlo. Ci ho messo un po’ di tempo a capirlo, ma mi sono resa conto che in parte avevo torto. Avevo torto perché se parti con l’intenzione di lavorare col blog o di combinarci qualcosa, quella roba ti serve per farti conoscere. C’è poco da fare, puoi incazzarti e diventare scemo quanto ti pare. Bisogna studiarla e metterla in pratica. Però ti dico anche che, se tornassi indietro, farei esattamente le cose che ho fatto. Il mio blog è nato per cazzeggio, è cresciuto, ha trovato dei lettori, è finito su un dominio, ha partecipato a qualche concorso, è cresciuto ancora ed ora eccolo qui. Sta crescendo grazie a te che mi leggi e ridi insieme a me, grazie a te che mi rispondi e mi dai dei consigli. E’ stato proprio il messaggio di una lettrice quello che mi ha spinto a fare di più. Mi si diceva che scrivo bene e che era strano che mi seguissero in pochi. Ho scoperto che per Google esistono praticamente solo due o tre post del mio blog, e io ne ho pubblicati più di duecento. E’ scattato qualcosa nel mio cervello, l’esigenza di far capire a Internet che esisto e che a volte scrivo cose serie.

Non lo dico mai perché non voglio apparire leccaculo, ma ora voglio davvero spendere qualche parola per ringraziarti. Grazie se mi stai leggendo e mi segui da un po’, grazie se mi leggi oggi per la prima volta, grazie se sei travel blogger come me e condividi quello che scrivo, ma soprattutto grazie se mi leggi da tanto tempo e non sei ancora venuto a prendermi a mazzate. Se sono a questo punto, è anche grazie a te. Spero che mi seguirai anche sul nuovo blog, che comunque non sarà molto diverso da quello attuale, ma avrà semplicemente un nuovo vestito e sarà gestito un po’ meglio.

App del mese

Nulla da dichiarare. Ho usato sempre le stesse.

Scoperte del mese

Ho scoperto che la quinoa con le verdure è buona solo se ripassata (e bruciacchiata) in padella. Se la cuoci normalmente sa di zerbino. Poi ho scoperto che fare le commissioni e la spesa in macchina, invece che a piedi, porta via meno tempo.

[Ieri ho preso la macchina da sola per la prima volta.]

 

Com’è andato il tuo gennaio? Che scoperte hai fatto? Che canzoni hai ascoltato e che film hai visto? Hai fatto qualche figuraccia? Racconta, su su! 😀

Buon weekend!