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Un weekend in Sicilia: Ustica, l’isola delle immersioni

Ustica è una splendida isoletta siciliana che abbiamo avuto occasione di visitare nel giugno del 2012. Purtroppo è nota soprattutto per l’incidente aereo del 1980, denominato la strage di Ustica (anche se in realtà i resti dell’aereo sono stati ritrovati a molte miglia di distanza dall’isola), ma ti assicuro che merita di più di questa triste associazione.

Ustica per me rappresenta il primo, bellissimo viaggio in Sicilia.

Weekend a Ustica

Tutto è partito dal San Valentino di quell’anno. Complice un periodo pieno di cose da fare, mi ero completamente dimenticata di febbraio e della festa degli innamorati e di tutto ciò che ne consegue, e all’epoca la gente ancora non rompeva l’anima su Facebook con meme e stati contro voi che siete felici e festeggiate e non capite. L’11 febbraio ho guardato il calendario, sono entrata in modalità PANICO e mi sono piazzata su Internet alla ricerca di qualcosa di davvero figo da regalargli. Perché a me non piace fare regali a caso, i miei regali devono SEMPRE stupire e figuriamoci se si tratta del mio fidanzato!

Dopo ore e ore ho deciso che volevo regalargli un’immersione da qualche parte, visto che lui ama la pesca subacquea e la pratica da anni, e quasi per caso ho trovato Ustica e il sito dell’Orca Diving.

in nave verso Ustica

L’Orca Diving si occupa di immersioni subacquee, sia con scuole specializzate a Milano, sia con corsi e singole giornate di immersioni in Sicilia, precisamente a Palermo e ad Ustica, anche e soprattutto per principianti. Li ho contattati ed ho parlato con Francesca, una ragazza gentilissima che ha capito subito quanto ero impanicata e mi ha organizzato un intero weekend in Sicilia per il ponte del 2 giugno: partenza per Palermo, una splendida giornata in barca con l’immersione di Massimo e il pranzo a bordo, l’hotel sia a Palermo che a Ustica, l’aliscafo per l’isola, la compagnia aerea migliore per arrivare in Sicilia. Sapendo che era un regalo mi ha anche spedito via mail un buono regalo realizzato apposta per Massimo, da stampare e regalare per San Valentino. Il tutto organizzato e confermato in meno di una settimana. E’ stata davvero fantastica.

E com’è andata in Sicilia?

Diciamo che non è iniziata proprio benissimo. Pochi giorni prima della partenza mi sono accorta che non avevo inviato la mail per prenotare l’albergo a Palermo, quello che mi aveva suggerito Francesca, mentre il giorno della partenza per Ustica ci siamo svegliati troppo tardi e abbiamo perso l’aliscafo, l’unico disponibile prima della partenza in barca con i ragazzi dell’Orca Diving. Ho telefonato a Francesca in lacrime – giuro, stavo troppo a rosica’ – e lei non s’è persa d’animo, suggerendomi al volo un altro posto dove dormire a Palermo e modificando il programma della giornata a Ustica in modo da non perdere comunque l’immersione di Massimo.

porto di Ustica

Massimo in mare

porto di Ustica a fine serata

A Ustica abbiamo trovato un mare splendido, ragazzi esperti, simpatici e soprattutto appassionati che ci hanno fatto sentire subito a casa nostra, e una cucina fantastica. Massimo si è immerso per la prima volta con le bombole ed ha visto fondali e pesci meravigliosi, e dopo una bellissima giornata in mare qualcuno del gruppo ha proposto di andare a mangiar fuori tutti insieme, come se ci conoscessimo da una vita.

Il giorno dopo abbiamo preso in affitto un motorino – Ustica è piccola e ci sono pochissime macchine – e abbiamo girato tutta l’isola in un’ora scarsa, scoprendo che la zona più popolata è quella del porto e che alle sue spalle c’è quasi solo ed esclusivamente la natura, i fichi d’India e le scogliere sul mare.

Insomma, è stata un’esperienza incredibile, sia per i ragazzi dell’Orca Diving, sia per la Sicilia che è un posto davvero meraviglioso. Non vedo l’ora di tornarci. Tu hai mai visto Ustica? E la Sicilia? Lasciami un commento qui sotto, fammi sapere che ne pensi 🙂