ItaliaLazioRistorantiRoma

Prossima fermata: Sosteria Agricola Farmers (e i sapori del Lazio)

Non so se l’hai mai notato, leggendo i miei post. Le strutture che offrono prodotti e piatti sani e/o equosolidali per me hanno sempre una marcia in più rispetto agli altri. Moda? Voglia di provare cose nuove? Da lunedì dieta, da martedì pizza? Beh, che importa? Fatto sta che ogni negozio e ristorante biologico prima o poi deve essere MIO, anche solo per dare una sbirciatina e farsi prendere un ictus guardando i prezzi. Ed è così che ho scoperto la Sosteria Agricola Farmers.

Negli ultimi anni ho iniziato a fare molta attenzione a ciò che mangio e agli ingredienti e alla provenienza dei prodotti che compro al supermercato. Massimo potrebbe confermare, perché vorrebbe suicidarsi ogni volta che mi accompagna a fare la spesa. Tutte le etichette sono mie. Ok, mai dire di no alle ciccionerie, però in genere cerco di mangiare più sano che posso, ecco.

Su uno dei cartelloni pubblicitari di questo locale ho letto che si trattava non di un ristorante, né di un bar o di un negozio, ma di una Sosteria Agricola. Capirai. La scimmia che abita nel mio cervello è partita subito de testa. Ignoravo il significato della parola sosteria, ma agricola ce piaceva un sacco, a me e alla scimmia. E visto che era pure parecchio di strada ci ho fatto subito un giro di ricognizione.

Ad oggi, i giretti di ricognizione si possono contare sulle dita di due mani, anzi forse mi serve pure qualche altro dito per contarle tutte. L’ultima volta che ci sono stata ero appena tornata da Bellaria Igea Marina, e mi sono fermata a pranzo da loro mentre aspettavo il treno per tornare a casa. Sì, perché Farmers si trova all’interno della stazione di Roma Tiburtina. 

Pranzo da Sosteria Agricola Farmers
Il mio ultimo pranzo alla Sosteria, con rigatoni alla crema di peperoni e listarelle di prosciutto crudo

Sui social networks, Farmers si riconosce soprattutto per le foto dei piatti che offre a pranzo e a cena. Paste e secondi elaborati che ricordano i piatti tipici laziali, ma con ingredienti spesso diversi dal solito che, come dire, sanno un po’ de contadino. Non nel senso che quelli di Farmers so’ cannibali, nel senso che sono tutti ingredienti a km0, con alimenti e prodotti tipici del Lazio. Il ristorante infatti nasce dal un progetto chiamato 3AQS – Associazione Alimenti Autentici di Qualità Superiore – che punta ad offrire al cliente una cucina composta da prodotti provenienti direttamente dai piccoli agricoltori enogastronomici locali, laziali in questo caso.

Per pranzo e cena, la Sosteria Agricola propone sempre una vasta scelta di piatti, diversi ogni giorno e secondo i prodotti di stagione: dagli hamburger alla pasta, dalle insalatone ai piatti vegani, dalla carne ai dolci fatti in casa. Il menu’ del giorno lo trovi su una lavagna che fa da cornice al bar.

All’interno del locale infatti c’è anche un bar, che utilizza caffè equosolidale e latte proveniente da allevamenti locali, oltre ad offrire colazioni un po’ più sostanziose rispetto al classico caffe’ e cornetto. Inoltre una serie di graziosi scaffali (realizzati in legno di recupero, come quello dei tavoli) ti mettono alla prova con la vendita di prodotti provenienti da agricoltura biologica delle aziende locali: miele, sughi di pomodoro, olio extravergine d’oliva, vino, marmellate, pasta, creme di verdure. Io purtroppo arrivo a Tiburtina sempre carica di roba come un mulo, altrimenti avrei già provato volentieri una marmellata o un sughetto fatto bene. In compenso però ho provato i succhi di frutta biologici, il mio preferito è quello all’arancia e carota.

Succo di frutta biologico

Come arrivare alla Sosteria Agricola Farmers Roma

Mmm. Sì, direi che la risposta giusta è: con un treno a caso diretto a Roma Tiburtina.

L’unica cosa a cui devi fare attenzione è che la Sosteria si trova al piano +1 della stazione, in un punto un po’ nascosto. Se arrivi al capolinea degli autobus entra nella stazione, sali le scale mobili accanto a Tiger e poi gira subito a sinistra: la Sosteria si trova all’angolo in fondo. Se arrivi col treno invece, sali alla galleria sopraelevata della stazione – quella che hanno costruito da poco, piena di negozi, fighissima – arriva fino in fondo, dove c’è la libreria, scendi di un piano con le scale mobili e poi dirigiti a destra, la Sosteria si trova al di là delle scale mobili che ti riportano su.

 

Per altre informazioni sulla provenienza dei prodotti e per la gallery, il sito è www.farmers-roma.it.

Conosci una sosteria agricola nella tua città? Ne hai mai provata una? Qual è la loro particolarità? Ti stuzzica l’idea di un ristorante simile in una stazione ferroviaria? Lasciami un commento qui sotto, e metti un like se ti è piaciuto il post!