In questo fantastico nuovo episodio del Mese in 8 Punti troverai novità in tv, un libro terrificante, i regali del mio compleanno e… beh, altre cosette. Continua a leggere!

Le canzoni del mese

Ecco, le canzoni di luglio sono state due. Questo mese me lo sono fatto tutto tutto tutto con queste due disgraziate nelle orecchie: Be Mine di Ofenbach e Luca lo stesso di Luca Carboni.

Film e serie TV del mese

Film: dopo secoli che ne sentivo parlare, ho finalmente visto Inside Out. Carino, mi dicevano che fa riflettere sull’importanza delle emozioni ed è vero, ma credevo che il tema venisse affrontato in modo un pochino più adulto.

Ho visto anche Tomorrowland – l’unico film che parla del futuro e non m’ha lasciato nulla – e Spectral che è il solito film sui militari americani che non si fanno mai i cazzi loro e vanno a cercare rogne all’estero. Stavolta se la pigliano coi morti della Moldavia, un Paese che probabilmente hanno scelto puntando un dito a caso sull’Est Europa, perché non ci credo che gli americani sanno della sua esistenza. Ah, ho visto anche Fino all’osso, che parla di anoressia. Ecco, questo secondo me va visto.

Serie TV: ho iniziato a guardare Once upon a time. La trama velocissimamente: Emma è una tipa tosta (uhm) e un po’ sfigata che si ritrova a seguire suo figlio, dato in adozione alla nascita, nella città di Storybrook. Storybrook è vittima di un maleficio: tutti i suoi abitanti sono in realtà personaggi delle favole, e pare che l’unico modo per farli tornare a vivere tranquilli sia farglielo ricordare.

All’inizio la storia non mi convinceva, ma devo dire che lo sto guardando con piacere. Anche se ucciderei Emma ogni volta che per darsi un tono chiama suo figlio ragazzino. Dopo due settimane penso che tu abbia imparato il suo nome, USALO.

Libri del mese

Mi è venuta un’improvvisa voglia di romanzi per gggiovani, e ne ho letto uno che… come dire, se non lo leggevo era meglio. Si chiama Incancellabile di Dora L. Anne. Lo descrivo con una sola parola: imbarazzante.

La trama? Blair fa l’attrice, ha subito un rapimento che l’ha devastata e decide di affidarsi alle cure di uno psicologo di nome Josh, che viene descritto come “imponente e maestoso, dagli occhi di ghiaccio” (ma cos’è, un cavallo?) e purtroppo è più scemo di lei. Spoiler: si innamorano.

In questo libro le scene sono descritte semplicemente a membro di segugio e, soprattutto dalla metà in poi, è un misto di frasi fatte e scene scontate. Infine il realismo non esiste. 

Di sicuro l’autrice non ha mai visto uno psicologo in vita sua, visto che le sedute da Josh dureranno a occhio e croce un quarto d’ora: lui le fa una domanda, lei non risponde e poi se la dà a gambe. Così per tipo dieci sedute.

Inoltre lei è in cura dallo psicologo perché, tra le altre cose, ha rischiato di essere stuprata dal rapitore e non sopporta nessun tipo di contatto fisico. Lui, il genio che dovrebbe curarla e che a caso accenna alla sottomissione delle donne (ciao Christian Grey), prima si fa trovare varie volte davanti alla porta di casa sua (aiuto), e poi un giorno si incazza, la sbatte al muro e se la tromba. E lei? Gli tira una sedia in fronte, lo denuncia per molestie e poi si deprime peggio di prima? Macché, gliela dà e poi dice che sta meglio. Capito donne? Gli anni di terapia psicologica non servono a un cazzo. Se vi rapiscono o vi stuprano e non vi fate più toccare manco da vostra madre, affidatevi ad uno che vi violenta. Ve lo dice Dora.

Stronzate a parte, ho letto anche Itadakimasu di Fabio Geda, che ha una copertina decisamente kawaii e parla di Giappone. Si parla essenzialmente di dove e cosa mangiare a Tokyo, ma non mi dice nulla che non abbia già letto da altre parti.

Viaggio del mese

Grazie ad una collaborazione con Weekendesk sono finalmente tornata a Firenze, yeah!

Dovevano essere due giorni pieni e invece è stato un giorno e mezzo, ma è andata bene. Ho avuto la conferma che una seconda volta in questa città mi ci voleva proprio, la prima volta non avevo visto praticamente nulla -.-

Figura di cacca del mese

Sempre durante i miei due giorni a Firenze.

Il programma della prima giornata prevedeva l’arrivo intorno all’ora di pranzo con Flixbus, pranzo e un gran bel giro di Firenze a piedi, infine cena e pernottamento in hotel.

Siccome si trattava di provare il servizio del sito, tra le due offerte che ho trovato per la città toscana ho preso quella con l’hotel più vicino al centro. L’hotel mi sembrava molto carino e non ho badato molto al resto, non mi interessava. E siccome ero sola e mi muovevo a piedi, sono partita vestita nel modo più easy possibile, i capelli legati in due simpatiche trecce (faceva troppo caldo) e lo zainetto sulle spalle come unico bagaglio.

Tutto bene finché non sono arrivata in hotel: un hotel con cortile interno e portici, personale elegantissimo. Io invece sembravo una dodicenne appena scappata da una gita scolastica. Infatti la receptionist mi ha guardato con un misto di compassione e schifo tipo “ciccia, vedi che l’ostello per poracci è in fondo alla via”.

Mi hanno pure fatta accompagnare in camera da un facchino in divisa, anche se non avevo nessun bagaglio da fargli portare. Il disagio puro.

E non parliamo di quando, un’ora dopo, mi sono presentata al ristorante per cenare da sola. Ho fatto talmente tanta pena ai camerieri che mi hanno proposto di mangiare in una sala accanto a quella principale. C’eravamo solo io che masticavo l’insalata e il barista che puliva i bicchieri.

E’ stato breve ma intenso.

Riassunto del mese

Tanto per cominciare è stato il mese del mio compleanno: trent’anni raga’, trent’anni. Aiuto. Però ho festeggiato per tre giorni di fila e sono riuscita comunque a perdere cinque chili in un mese. DAJE.

I regali che ho ricevuto sono meravigliosi.

Massimo si è presentato con un mazzo di trenta rose rosse (chi dice che non bisogna più regalare fiori ad una donna vi sta dicendo una grossa stronzata) e poi un Rockbox Cube che è un… beh, è un piccolo altoparlante a forma di cubo che si può collegare al cellulare via bluetooth. Perché devi sapere che io accendo Spotify anche quando sono a casa, specialmente la mattina quando mi preparo il caffè. Con questo farò ancora più casino, i vicini saranno contentissimi. *__*

Mio fratello e mia madre invece mi hanno regalato un corso di finlandese. BOOM. Così, senza avvisare. Inizio a ottobre e non vedo l’ora!

Sempre a luglio ho leggermente costretto Massimo a farsi il passaporto. Sai, mancano meno di due mesi al viaggio in Giappone e c’è agosto di mezzo, e io ho serissimi problemi d’ansia. A proposito: la prossima volta che prenoto un viaggio con tutti questi mesi di anticipo sparami in mezzo agli occhi. Grazie.

Scoperte web del mese

Siccome è stato un mesetto abbastanza impegnativo e stressante, ti lascio il link di un video che mi fa schiattare dal ridere ogni volta che lo guardo. E’ il Papa che canta Occidentali’s Karma.

Chi l’ha creato è un genio. Non ho altro da dire.

Commento del mese

Il commento del mese questa volta proviene da Facebook ed è di Genevieve, che scriveva questo sotto al post sulla lingua finlandese per viaggiatori.

 

Bene, direi che abbiamo finito! A te come è andato luglio? Raccontami!