RubricheUn mese in otto punti

Un mese in otto punti: settembre 2016

Settembre: è il secondo gennaio, il secondo inizio dell’anno, il secondo tentativo di mettersi a dieta e quest’anno faccio meno il minchione, lo giuro.

Sì, certo.

Musica del mese

Ad agosto ho visto il film Suicide Squad, e la canzone dei titoli di coda mi aveva colpito particolarmente: l’ho trovata, l’ho adorata e l’ho ascoltata per tutto il mese. Si tratta di Heathens, dei Twenty One Pilots.

Film e serie del mese

Stavolta non ho niente da dire. Non ho visto film né serie tv. Nada de nada. Uno in realtà c’è, ma non vale molto: ho rivisto Crimson Peak, visto che Tom ormai è tornato tra gli esseri umani degni di stima.

Sono giunta alla conclusione che per capire alcuni film mi serva quasi sempre un secondo giro. Infatti ho intenzione di rivedere pure Suicide Squad, che la prima volta mi aveva lasciata un po’ così.

Libro del mese

Attenzione siore e siori, questo mese ne ho letti due!

Uno riguarda un viaggio, e spero di parlartene presto rispolverando la rubrica sui libri. Mi sta piacendo un sacco ma non l’ho ancora finito.

Quello del mese è decisamente Io prima di te di Jojo Moyes. Sì, è quello del film con Emilia Clarke e il tizio in sedia a rotelle. Avevo una mezza idea di andare a guardare il film, poi mi sono trovata l’estratto del libro a tiro su Amazon Kindle e l’ho scaricato giusto per capire se era la solita storiella romantica. L’ho divorato e ho fatto lo stesso col libro, che successivamente ho comprato per intero. E’ scorrevole e piacevole da leggere, ho trovato una certa affinità con la protagonista femminile e l’ho finito in tre giorni, però come al solito sono rimasta di cacca leggendo il finale. Non solo per come finisce – se hai visto il film immagino tu sappia cosa intendo – ma pure perché durante il libro le sensazioni e le cose mi sembrano descritte in modo più ampio, mentre in zona Cesarini lei mi pare rincoglionisca di botto, e lui… niente, lui è stronzo e basta.

Immagine presa da Amazon

Viaggio del mese

Sono stata una settimana a Ischia con Massimo, i miei genitori e i loro due cani. E’ stato un viaggio che mi ha messa a dura prova, non solo per il pessimo hotel che ho prenotato, ma anche perché andare in vacanza con papà e mammà a ventinove anni suonati, dopo dieci anni dall’ultima volta che abbiamo fatto qualcosa insieme, non è stato esattamente una passeggiata de salute.

Anche le bestiole di mia madre mi hanno più volte spinta sull’orlo del canicidio, devo ammetterlo. Però tutto sommato è stata una vacanza piacevole.

Figura di cacca del mese

Questa è stata pesantina, ma ridiamoci sopra.

Sono andata al supermercato per la mia bella spesa settimanale, coi minuti contati perché nel giro di un’ora dovevo comprare il necessario, tornare a casa, lanciare la roba nel congelatore, sniffare il pranzo e ripartire per accompagnare mia suocera da una parte.

Sono arrivata alla cassa col mio bel carrellozzo pieno, ho messo tutto sul nastro, ho cominciato ad imbustare, la tipa mi ha detto il totale e… il mio bancomat non funzionava. PANICO. Ho riprovato più volte, la fila si allungava ma il bancomat nada, non collaborava. Ho provato con un’altra carta, ma non ricordavo il pin. La tipa alla cassa era pure l’unica che non avevo mai incontrato in mesi e mesi da cliente affezionata di quel supermercato, e mi stava guardando storto.

Ad un certo punto mi ha fatto “beh, che facciamo?” e io mi sono sentita poveraccia come mai in vita mia. Mi sono sforzata di non cedere all’istinto di scappare dal supermercato urlando che volevo la mia mamma, ho fatto un respiro profondo e le ho chiesto di annullare lo scontrino e di farmi togliere un po’ di spesa dal carrello, così avrei potuto pagare coi pochi contanti che avevo in tasca. Lei mi ha guardato con una faccia ancora più di merda e idem il tipo in fila dietro di me, nonostante io continuassi a scusarmi a ripetizione.

Mi sono ritrovata a vagare per il supermercato rimettendo le cose che avevo preso sugli scaffali, che detta così sembra una cazzata. Lo sguardo voleva apparire tranquillo, ma dentro mi stavo facendo veramente pena. Lo so che non ha senso, ma in quel momento mi sono veramente sentita malissimo!

Al secondo round alla cassa per fortuna non ho avuto problemi e ho beccato un cassiere che conosco, che aveva pure assistito alla scena. Ha tentato di tirarmi su come non aveva fatto la stronza poco prima, tipo dicendo che può succedere a tutti. Perché ti assicuro che una frase simile in questi casi potrebbe farti sentire meno idiota. Voleva pure regalarmi i pupazzetti degli Avengers ma ho declinato l’offerta.

Riassunto del mese

Un mese particolare, questo. Particolare perché l’ho iniziato da esaurita – le mie prime ferie estive le ho avute il dieci settembre, capiscimi – poi sono stata a Ischia ed è andata come è andata, ma nonostante tutto sono tornata a casa carica a pallettoni, come dicono a Oxford.

Sono tornata in palestra trovando il coraggio di frequentare la sala pesi, e sto cercando di andarci tre volte a settimana, pure se ci sono i wannabe body builder che giocano a chi c’ha il peso più grosso e le tipe col sedere di marmo che mi guardano storto quando rischio l’infarto camminando sul tapis roulant.

Mi sono messa a dieta seriamente, ho cominciato ad assumere integratori che ho il sospetto non servano a una mazza (li prendo per tirarmi su il morale e non crepare sul tapis roulant, non per diventare Mister Muscolo) e, soprattutto, ho deciso di fare un viaggio all’estero a Capodanno.

Ecco, il viaggio di Capodanno. Parliamone. Ormai è chiaro che qualcuno sta tramando contro di me e i miei viaggi in Nord Europa. Forse si accende una spia rossa da qualche parte nel mondo e a me arriva ‘na tonnellata di sfiga in tempo zero.

Ricordi il casino che m’è successo quando ho deciso di andare a Helsinki? Ecco, siamo sullo stesso genere di catastrofe.

Inizialmente avevo deciso di andare in Lapponia. Ero convinta, davvero. Prima volevo visitare la Lapponia finlandese, ma Rovaniemi non mi interessava e Saariselkä e Ivalo costavano tanto; poi ho scoperto la bellezza di Tromsø e le sue fantastiche escursioni, in Norvegia, e ho preferito prenotare quella; dopo mi sono fatta due conti e mi sono detta che per quattro giorni, tra viaggio e attrezzatura da montagna ancora da acquistare, avremmo speso troppo. Meglio Oslo.

Quando ho deciso davvero di comprare il volo per Oslo, è successo l’inverosimile. Monitoravo i voli Norwegian da almeno dieci giorni, il prezzo era sempre quello, un paio di giorni prima di partire per Ischia mi sono caricata i soldi sulla carta e, mentre cercavo di acquistare i biglietti è successo, nell’ordine:

  • il venerdì il sito Norwegian non mi riconosceva il codice di sicurezza della Postepay nuova di zecca;
  • il sabato prima di partire sono andata all’ufficio postale, la tipa sembrava aver risolto il problema, poi sono tornata a casa, ho riprovato a comprare il volo e… epic fail;
  • il sabato pomeriggio ho telefonato all’assistenza della carta, tranquilla vai allo sportello ATM e risolvi lì. Ci sono andata, mi sono beccata un sacco di pioggia e vento, ma non c’ho risolto una beata minchia perché NON. SI. PUO’. FARE.
  • sempre il sabato, dopo l’ATM, sono andata all’agenzia di viaggio, ma era chiusa;
  • la domenica sono partita per Ischia, e durante la settimana il prezzo del volo è miracolosamente sceso di una cinquantina di euro;
  • sono tornata da Ischia la domenica dopo, il lunedì mattina mi sono fiondata all’ufficio postale, sì stavolta abbiamo risolto davvero, vai tra’. Torno a casa, riprovo a prenotare, epic fail di nuovo;
  • il lunedì pomeriggio ho richiamato l’assistenza telefonica, guardi che all’ufficio non hanno risolto proprio niente, deve ritornarci;
  • ho mandato a cagare le Poste, sono andata all’agenzia di viaggi della mia amica. Le ho chiesto del volo, ma la sua agenzia non vende la Norwegian. Ho cercato un’altra agenzia di viaggi, ne ho trovata una che vende la Norwegian, però la tipa non ci ha capito una mazza e voleva farmi pagare il prezzo totale del volo, che sul sito viene mostrato comprensivo di tasse, più le tasse a parte (che sul sito sono scritte sotto al totale), insomma voleva più di 500 euro invece di 300. AHAHAHAH!
  • sono tornata a casa decisa a usare un’altra carta di un servizio che non uso mai, poi per scrupolo sono andata a ricontrollare i prezzi del volo e quello era aumentato di tipo 100 euro in mezza giornata.

Quindi?

Quindi niente, incazzata come una biscia ho lasciato perdere Oslo e scelto Varsavia, che costa meno ma in quel periodo ti dà comunque un freddo porco in omaggio e probabilmente la neve. E nel giro di due ore avevo i biglietti del volo in mano.

Coincidenze? Io non credo.

App del mese

Snapchat, ma al contrario. Nel senso che inizia ad annoiarmi.

Scoperte del mese

Su Spotify, la nota app per ascoltare musica, ho scoperto la playlist Operazione Buonumore. Non ascolto mai le playlist già fatte, ma questa è fantastica quando mi serve un po’ di carica la mattina, mentre mi preparo il caffè.

 

Come riassumeresti il tuo settembre? Cos’hai fatto di bello? Figuracce? Scoperte del mese? Canzoni da consigliarmi?