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Cosa fare a Napoli: il mio tour e una riflessione

Campania / Italia

lafolle 16 Maggio 2016 0

Cosa fare a Napoli quando ci sei stata per tre anni, per lavoro, e non ti sei mai decisa a mettere il becco fuori dall’aeroporto? Un tour di un giorno e mezzo in compagnia di un’amica napoletana, per esempio.

Quasi un mese fa ho realizzato uno dei travel dreams di quest’anno, perché sono riuscita a tornare a Napoli per due giorni. Questo articolo nasce per ispirarti e per raccontarti di quella che a tutti gli effetti posso considerare la mia prima, vera visita alla città partenopea.

Se mi segui da tanto sai già che io con Napoli avevo un conto in sospeso: ci sono stata tre anni per lavoro ma mi sono sempre rifiutata di visitarla, non per la città in sé ma perché vivevo male la situazione lavorativa lì; da quando sono riuscita a trasferirmi a Roma, però, mi è venuta voglia di riscoprire questa città campana così amata e controversa.

Perché non è vero che vedi Napoli e poi muori, anzi: vedi Napoli e poi… ci ritorni. E io ho intenzione di tornarci molte altre volte, perché mica ho finito di vederla!

Cosa fare a Napoli: dove ho dormito

Ho scelto come hotel il Moka Suite, trovato su Booking: il prezzo è un po’ alto, però volevo dormire proprio a Mergellina, lungo la costa e non troppo lontano dal centro storico. Ho scelto una camera con vista sul mare e sul Vesuvio, oltre a cancellazione e colazione comprese nel prezzo.

Ammetto che, quando mi è capitato di pernottare a Napoli, mi sono sempre trovata male con hotel che vendevano camere sotto i cento euro a notte. Questo ha influito sulla decisione di spendere così tanto.

In ogni caso, al Moka Suite ci siamo trovati veramente bene.

Dove dormire a Napoli: stanza del Moka Suite
Panorama sulla costa dal balcone del Moka Suite
La vista dal balcone della nostra stanza

Il Moka Suite non è un hotel come uno si aspetta, ma occupa un appartamento di un palazzo storico. Ci sono le scale di marmo bianco, l’ascensore piccolo e l’odore di pranzo pronto che si sente dal pianerottolo. E’ un tipo di alloggio che avevo già provato anni fa, sempre a Napoli.

Le camere di Moka Suite, non più di una decina, sono pulite e moderne. La colazione si fa in un tavolo unico con altri ospiti, e viene preparata dal proprietario che è molto gentile e disponibile. Perciò il Moka Suite è promosso: mi è piaciuto un sacco!

Cosa fare a Napoli: le tappe che ho scelto

Per scegliere cosa fare a Napoli ci ha aiutati una guida molto, molto speciale: la mia amica Lucia. La passeggiata nel centro storico di Napoli lungo tutti i punti di interesse che volevamo vedere è merito suo, e anche la pizza (fritta e non) più buona che abbia mai mangiato ci è stata consigliata da lei. Racconto quello che abbiamo mangiato in questo articolo → dove mangiare a Napoli

Il primo giorno abbiamo girato Napoli a piedi, salvo per la tratta tra Napoli Centrale e Mergellina che abbiamo fatto in metropolitana.

Dal Duomo di Napoli, seguendo Lucia, abbiamo toccato tutti i punti più interessanti del centro:

  • Piazza del Gesù Nuovo
  • Piazza del Plebiscito
  • San Gregorio Armeno

Il Duomo di Napoli è stata consacrata a Santa Maria Assunta e San Gennaro, il santo patrono della città. E’ stato restaurato più volte in seguito ai terremoti che ne danneggiarono alcune parti, in particolare la facciata in stile neogotico.

Cosa fare a Napoli: vedere il Duomo
La facciata del Duomo di Napoli
Piazza del Gesù Nuovo a Napoli
Guglia dell’Immacolata in Piazza del Gesù Nuovo
Cosa fare a Napoli: un negozio di marionette e statue di Pulcinella
Un negozio a San Gregorio Armeno

San Gregorio Armeno è la via dei presepi napoletani, e puoi andarci tutto l’anno. Te lo dico perché io pensavo il contrario. Pensavo che le botteghe rimanessero aperte solo nel periodo natalizio, per i presepi appunto.

A Piazza del Plebiscito c’era gente che cercava di raggiungere il centro della piazza bendata: pare che nessuno riesca, partendo dal fondo della piazza, a raggiungerne il centro ad occhi chiusi. Ci siamo fatti un sacco di risate!

Cosa fare a Napoli: Piazza del Plebiscito
Piazza del Plebiscito

Dopo pranzo abbiamo proseguito verso via Toledo, che è piena di negozi ed è appiccicata ai Quartieri Spagnoli.

Tornando in tema “cosa fare a Napoli”: vedere la fermata della metropolitana Toledo, una delle più belle d’Europa. E’ stata realizzata dall’architetto Oscar Tusquets Blanca e da vari altri artisti, e fa parte di un progetto che vuole rendere la linea metropolitana di Napoli un’attrazione turistica. E’ davvero uno spettacolo.

Cosa fare a Napoli: ammirare la fermata Toledo

Il giorno dopo io e Massimo eravamo da soli, e abbiamo deciso di fare a piedi il lungomare di Mergellina fino a Castel dell’Ovo.

Ora capisco perché tutti i napoletani parlano benissimo di quella zona: passeggiare lungo la costa, ammirando il Vesuvio in lontananza, è bellissimo e rilassante.

Cosa fare a Napoli: il lungomare di Mergellina
Il lungomare di Mergellina

Il Castel dell’Ovo si chiama così perché si dice che Virgilio vi abbia sotterrato un uovo magico che porterà fortuna a Napoli finché qualcuno non lo troverà. E’ aperto al pubblico e sorge su un isolotto. Trovi tutte le informazioni sul sito del comune di Napoli.

→ Leggi anche: visita al Castello Aragonese di Ischia

Il Castel dell'Ovo da lontano, dagli scogli
Castel dell’Ovo
Cosa vedere a Napoli: Castel dell'Ovo

Abbiamo fatto un altro giro tra Toledo e San Gregorio Armeno, che ci erano piaciute tantissimo, e dopo una pizza fritta siamo tornati indietro attraversando Spaccanapoli, una via che si chiama così perché vista dall’alto spacca letteralmente Napoli in due parti. Io ci avevo preso una casa in affitto lì, ma è durata solo un mese!

In una pasticceria abbiamo infine affrontato l’eterno dilemma di ogni napoletano che si rispetti: sfogliatella riccia o frolla? Troverai la risposta nel post dove mangiare a Napoli

Sfogliatella riccia e una frolla

Quanto al mio rapporto con Napoli…

Sono tornata a casa davvero contenta. Ero partita con l’intenzione di rivalutare quella che per tre anni era stata la mia odiata seconda casa, a cui non avevo mai voluto dare un’opportunità. Mi ero fermata al fatto che la mia azienda avesse deciso di mandarmi a Napoli quando io avevo chiesto il Nord Italia; all’atteggiamento scorretto e caciarone di alcune persone con cui mi ero ritrovata a lavorare; all’immondizia ovunque, ai tassisti furbi, al sapere di vivere a pochi chilometri da Secondigliano.

Ma Napoli non è questo.

Napoli è una bellissima città di mare che mi ha permesso di salire su un vulcano quando avevo poco più di dieci anni. E’ la città del sole, perché quel sole lo trovi pure dentro la gente, non solo sui panni stesi.

Napoli è la città del caffè bollente che ti rimette al mondo e ti brucia le dita, e guai a metterci un po’ di latte dentro.

E in fin dei conti, anche se faccio fatica ad ammetterlo… un pezzetto di cuore, stavolta, l’ho lasciato lì. Nella chiassosa e soleggiata Napoli.

→ Leggi anche: Procida in un giorno

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