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Napoli: resoconto del viaggio e qualche riflessione

Quasi un mese fa ho realizzato uno dei travel dreams di quest’anno, perché sono riuscita a tornare a Napoli per due giorni. Se mi segui da tanto lo sai già, io con Napoli avevo un conto in sospeso: ci sono stata tre anni per lavoro, ma mi sono sempre rifiutata di visitarla, e quando sono riuscita a tornare a Roma mi è venuta voglia di riscoprire questa città campana così amata.

Perché non è vero che vedi Napoli e poi muori, anzi. Vedi Napoli e poi… ci ritorni. E io ho intenzione di tornarci molte altre volte, perché mica ho finito di vederla.

Questa volta sono riuscita a visitare una parte di Napoli a me totalmente sconosciuta, cioè il centro storico e il lungomare di Mergellina, dove si trovava anche il mio hotel. Ho scelto il Moka Suite, trovato su Booking: il prezzo è un po’ alto, però volevo dormire proprio a Mergellina e visto che c’ero ho scelto una camera con vista sul mare e sul Vesuvio, oltre a cancellazione e colazione comprese nel prezzo. Personalmente a Napoli mi sono sempre trovata male con hotel che vendevano camere sotto i 100 euro a notte, e ammetto che pure questo ha influito sulla decisione di spendere così tanto.

Hotel a Napoli

Vista dall'hotel
Vista sul lungomare di Mergellina e sul tifone che stava arrivando dal mare.

Ci siamo trovati benissimo. Il Moka Suite non è esattamente un hotel, ma occupa un appartamento di un palazzo storico – con le scale di marmo bianco, l’ascensore piccolo e l’odore di pranzo pronto che si sente dal pianerottolo – ed è un tipo di alloggio che avevo già provato anni fa, sempre a Napoli. Le camere, non più di una decina, sono pulite e moderne. La colazione si fa in un tavolo unico con altri ospiti e viene preparata dal proprietario che è molto gentile e disponibile. Promosso, mi è piaciuto un sacco.

Per il giro in città ci ha aiutati una guida molto, molto speciale: la mia amica Lucia. La passeggiata nel centro storico di Napoli, toccando tutti i punti che volevamo vedere, è merito suo, e anche la pizza (fritta e non) più buona che abbia mai mangiato. Al cibo di Napoli però dedicherò un post a parte. Sai già che l’argomento cibo è sempre delicato e molto importante, e ti assicuro che vale la pena di scriverci un post intero. Perché ciccioneggiare is always the way. \o/

Il primo giorno abbiamo girato Napoli a piedi, salvo per la tratta Napoli Centrale – Mergellina andata e ritorno in metropolitana. Dal Duomo di Napoli, seguendo Lucia, abbiamo toccato tutti i punti più interessanti del centro: Piazza del Gesù Nuovo, Piazza del Plebiscito con la gente che cercava di raggiungere il centro della piazza bendata (pare che nessuno riesca, partendo dal fondo della piazza, a raggiungerne il centro ad occhi chiusi) e che ci ha fatto fare un sacco di risate, San Gregorio Armeno che è la nota via dei presepi napoletani, che non si anima solo nel periodo natalizio ma puoi andarci tutto l’anno. Te lo dico perché io pensavo il contrario, AHAHAHAH. Pausa pizza – ho già detto che la pizza di Napoli è la fine del mondo? Eh? L’ho detto? – e di nuovo a piedi verso via Toledo, che è piena di negozi ed è appiccicata ai quartieri spagnoli. Noi lì dentro non ci siamo entrati, ma abbiamo proseguito in direzione del mare.

Il Duomo di Napoli
Il Duomo di Napoli

Guglia dell'Immacolata in Piazza del Gesù Nuovo
Guglia dell’Immacolata in Piazza del Gesù Nuovo
Piazza del Plebiscito
Piazza del Plebiscito

E sì, ho visto anche la fermata della metropolitana Toledo, una delle più belle d’Europa. Lo confermo: è davvero uno spettacolo. Se tutte le fermate napoletane fossero così belle e diventassero una vera e propria attrazione ci sarebbe un altro motivo in più per visitare questa città.

Napoli, fermata Toledo

Il giorno dopo io e Massimo abbiamo deciso di fare a piedi il lungomare di Mergellina fino a Castel dell’Ovo, e ora capisco perché tutti i napoletani parlano benissimo di quella zona. E’ davvero stupenda.

Il Castel dell’Ovo pare si chiami così perché si dice che Virgilio vi abbia sotterrato un uovo magico che porterà fortuna a Napoli finché qualcuno non lo troverà.

Napoli, lungomare di Mergellina

Vesuvio

Castel dell'Ovo
Castel dell’Ovo

Castel dell'Ovo

Castel dell'Ovo

Siamo tornati su via Toledo, poi di nuovo San Gregorio Armeno che c’era piaciuta tantissimo, ci siamo sfondati un’altra pizza fritta (una pizza fritta molto, molto famosa direi) e infine siamo tornati indietro attraversando Spaccanapoli, una via che si chiama così perché vista dall’alto spacca letteralmente Napoli in due parti.

In una pasticceria abbiamo anche affrontato l’eterno dilemma di ogni napoletano che si rispetti: sfogliatella riccia o frolla? Troverai la risposta nel post mangereccio.

Mergellina

Napoli, Via Toledo

Napoli

Napoli, San Gregorio Armeno

Sono tornata a casa davvero contenta. Contenta perché ero partita con l’intenzione di rivalutare quella che per tre anni era stata la mia odiata seconda casa, che non ho mai voluto conoscere fino in fondo. Mi ero fermata al fatto che la mia azienda avesse deciso di mandarmi a Napoli quando io avevo chiesto il Nord Italia, mi ero fermata all’atteggiamento scorretto e caciarone di alcune persone con cui mi ero ritrovata a lavorare, mi ero fermata all’immondizia ovunque, mi ero fermata ai tassisti furbi, mi ero fermata al fatto di sapere che dormivo a pochi chilometri da Secondigliano.

Ma Napoli non è questo.

Napoli è una bellissima città di mare. Napoli è la città che mi ha permesso di salire su un vulcano quando avevo poco più di dieci anni. Napoli è la città del sole, perché quel sole lo trovi pure dentro la gente, non solo sui panni stesi. Napoli è la città del caffè bollente che ti rimette al mondo e ti brucia le dita, e guai a metterci un po’ di latte dentro.

E in fin dei conti, anche se faccio fatica ad ammetterlo… un pezzetto di cuore l’ho lasciato pure lì.

 

Sei mai stato a Napoli? Se sì, cos’è questa città per te? Se no, come te la immagini? Presto arriveranno altri due post sull’argomento, uno sul cibo e un altro con un itinerario per gustarsi la città a dovere 🙂 in caso lasciami qualche suggerimento qui sotto!