Ultimo Missione Giappone: tra pochi giorni si parte.

Oggi ti racconto quali sono le ultime cose a cui ho pensato nell’ultimo mese: l’assicurazione sanitaria, cosa infilerò nei nostri bagagli e soprattutto le bellissime serie tv che mi hanno mostrato lo stile di vita giapponese.

giappone fai da te

Per leggere le prime due parti dell’organizzazione del mio viaggio in Giappone “fai da te”, clicca su:

L’assicurazione sanitaria in Giappone e in Qatar

Per l’assicurazione sono stata indecisa fino all’ultimo tra Allianz e Europ Assistance. La prima costava di meno e sembrava offrire più o meno le stesse cose della seconda, ma la seconda l’avevo già scelta per l’annullamento del volo.

Inoltre, dopo uno dei simpatici test missilistici della Corea del Nord di qualche mese fa, ho chiamato la Europ Assistance per chiedere informazioni su un eventuale annullamento: una tizia piuttosto scorbutica mi ha risposto che non è previsto alcun rimborso per la motivazione “cagotto da missile nordcoreano“, ma soprattutto lo ha fatto con un’acidità che manco io quando sono in piena sindrome premestruale. Spero non rispondano con la stessa simpatia quando si tratta di emergenze vere.

Subito dopo ho scoperto anche che il contratto di annullamento esclude rimborsi in caso di attentati terroristici, scoppio improvviso di una guerra, invasioni e scioperi. Quindi uno si attacca al tram anche se parte e si ritrova in mezzo ad una guerra. La Allianz riporta la stessa clausola, e immagino che altre altre agenzie di assicurazioni facciano lo stesso. Che bella questa cosa.

europ assistance rimborsi esclusi

Non avevo comunque molta scelta per l’assicurazione sanitaria, e i motivi li ho spiegati nel primo post di questa serie → viaggio in Giappone: assicurazione e volo.

Comunque, te la faccio breve: ho scelto la Europ Assistance a circa 122 euro.

Ulteriore scoperta: l’assicurazione sanitaria ci copre dalla mezzanotte del giorno precedente alla partenza, quindi anche selezionando solo il Giappone come Paese di destinazione, saremo coperti pure in Qatar.

Detto questo diamoci un’ulteriore grattatina tutti insieme, ché non si sa mai.

Cambio degli yen e dei riyal in euro e visto in Qatar

Mi è stato consigliato di cambiare i soldi direttamente in Giappone e in Qatar, quindi faremo così. In Italia pare che sia possibile cambiare gli euro in yen solo alle poste, ed è una gran rottura di palle.

Coi riyal qatarioti manco ce provo.

Visto in Qatar: per entrare in Qatar c’è bisogno di un visto che viene rilasciato in aeroporto dietro pagamento di una venticinquina di euro a testa. Pare però che le recenti accuse dell’Arabia Saudita sul fatto che il Qatar aiuti i terroristi abbiano spinto il Paese a introdurre una nuova regola sul visto, permettendo ai cittadini di 80 Paesi (tra cui l’Italia) di entrare senza visto per un massimo di 180 giorni di permanenza. La regola dovrebbe già essere in vigore, ma sul sito della Farnesina e sul sito della Qatar Airways continuano a dire che il visto serve. BOH.

Parole e stile di vita giapponese: due serie tv da vedere per prepararsi al viaggio

Netflix si sta rivelando la scelta più azzeccata che potessi fare per seguire nuove serie TV a tema Giappone.

Ho scoperto una mini serie giapponese che si chiama Million Yen Women e mi è piaciuta moltissimo. E’ una serie tv drammatica composta da una sola stagione, dodici episodi in lingua giapponese con sottotitoli italiani.

Trama: Shin Michima è un tizio un po’ sfigato che sogna di diventare scrittore, ma ha pubblicato un libro senza riscuotere alcun successo. Un giorno si presentano alla sua porta cinque donne: ognuna di loro ha ricevuto una lettera che la invitava ad andare a casa di Shin per vivere con lui, pagando un milione di yen al mese di affitto, ma lui non ne sa niente. Ognuna di loro ha un ruolo nella storia, ma nessuno sa qual è. Ti metto il link del trailer qui, è sottotitolato in spagnolo ma si può selezionare anche in inglese.

All’inizio l’ho seguito perché volevo capire la pronuncia di alcune parole base giapponesi, poi ho iniziato ad amarlo sul serio. A fine stagione mi è partita pure qualche lacrima. Inoltre ho scoperto tante piccole cose sui giapponesi: piccoli gesti, ambienti, piatti e modi di mangiarli, tradizioni.

E’ bellissimo, se hai Netflix ti consiglio davvero di dargli un’occhiata.

serie tv giapponesi million yen women

Million Yen Women

La seconda serie si chiama Midnight Diner: Tokyo Stories. Sì, Diner con una enne sola. Questo è ambientato in un ristorantino notturno di Tokyo, uno di quelli minuscoli dove il cuoco prepara un solo piatto secondo gli ingredienti che ha al momento. In ogni puntata appare un piatto nuovo della cucina giapponese, e i clienti che si fermano a mangiare raccontano al cuoco le loro storie bizzarre.

Anche questo è in giapponese con sottotitoli italiani. Non c’è una vera e propria storia dietro, ma ho scoperto un sacco di piatti interessanti!

Il mio bagaglio per Giappone e Qatar

Ho notato un certo interesse per il post sul bagaglio per il viaggio a Varsavia, quindi continuo a partecipare al #IlMioBagaglioPer di Daniela aka L’Orsa nel Carro.

Questa qui sotto è una selezione delle cose che ho intenzione di portarmi dietro. Sentiti ringraziamenti al mio copridivano rosso per la cortese collaborazione.

cosa portare in giappone fai da te

L’idea è portare una valigia grande da stiva più uno zainetto o un trolley da cabina. Sono indecisa tra le due cose perché lo zaino rimane più comodo per mettere e togliere le cose quando saremo in aereo, ma il trolley è più grande e potrò metterci gli eventuali souvenir – delicati e non – senza sfasciarli. Mi lasci un consiglio qua sotto? Sto veramente in crisi.

In ogni caso nel bagaglio a mano infilerò:

  •  le classiche robe da avere a portata di mano tipo telefono, fotocamera, caricabatterie, portafoglio, documenti, biglietti, un pratico telesalvalavita Beghelli da usare appena capisco di essere appena atterrata in Giappone;
  • un cambio a testa in caso ci perdano il bagaglio da stiva;
  • il sacchetto dei liquidi;
  • ombrelli;
  • il sacchetto dei medicinali: melatonina per sopravvivere al jet lag; antibiotico col suo certificato; Imodium contro il cagotto potente; Oki per mal di testa e dolori vari; termometro; un integratore che la dottoressa mi ha consigliato di prendere per abituare il corpo al cibo asiatico (c’ho lo stomaco delicato, io).

Per il trolley da stiva invece mettiti comodo, ché è lunga:

  • abbigliamento a prova di caldo porco per Doha, che nel mio caso saranno gonna lunga bordeaux che mi fa tanto Qatar (presa al mercato e made in Italy, YESSSSSA!), maglietta con le maniche per la regola delle spalle coperte, sciarpa leggera per coprire il collo se proprio insistono, ballerine o sandali perché ancora devo capire se in Qatar avere i piedi scoperti è un problema. Massimo credo che sfiderà i 48°C percepiti con i suoi amati jeans, ti faccio sapere se sopravvive.
  • abbigliamento a prova di Tokyo in autunno: stivaletti impermeabili, ché a settembre me dicono che piove spesso; giacca di ecopelle se fa freddino e se piove; t-shirt come se piovessero, perché comunque non dovrebbe fare troppo freddo e soprattutto c’ho il tatuaggio che sbuca sulla spalla, se lo mostro rischio il linciaggio pubblico (sto scherzando ma solo in parte, i giappi non amano i tatuaggi); jeans e pantaloni per l’intera settimana; costume per la onsen (ancora devo capire se si dice l’onsen o la onsen) del ryokan.
  • cosmetici: salviette struccanti, maschera idratante per non farmi incartapecorire la faccia dalle dieci ore di aereo, e infine lo stretto indispensabile per truccarmi, ma potrei casualmente dimenticare qualcosa di importantissimo e aver bisogno di comprarlo là *coff coff
  • shampoo e maschera supernutrientissimi, in formato travel size, per non sembrare uno spaventapasseri scappato dalla campagna laziale: suggerimenti?
  • protezione solare 50+ perché, dopo un’estate senza mare, ce manca solo che me brucio a settembre appena arrivo a Doha.
  • spina compatibile con le prese della corrente qatariote (240 V 50 Hz) e quella compatibile con le prese giappe (100 V 50 Hz), che devo ancora procurarmi. Secondo te vanno bene per tutte e due gli adattatori universali? Lo so che se è universale vuol dire UNIVERSALE. Mi preoccupa la spina per il Qatar.
  • ciabatta elettrica multipresa per ricaricare tutto il ricaricabile con un solo buco della corrente e soprattutto con una sola spina compatibile;

 

Leggi anche: 

Diario di viaggio: Giappone e Qatar

E credo sia tutto. In questi giorni sono entrata nella fase ANSIA VERA e non capisco più una fava, quindi qualsiasi tuo consiglio è gradito, specialmente se hai visitato i due Paesi o se semplicemente hai più esperienza di me coi voli così lunghi. Ci sono cose che ho dimenticato? Fammi sapere! @_@