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Una passeggiata a Helsinki: i quartieri che ho amato girare a piedi

Uno degli obiettivi che mi ero prefissata per la mia settimana di studio a Helsinki era di visitare la città il più possibile a piedi. La capitale finlandese si presta molto a questo genere di visita, avendo un centro piuttosto piccolo e concentrato e uno stile architettonico elegante e raffinato, di quelli che ti costringono a stare perennemente col muso all’insù.

Secondo me vale la pena di viverla anche girando in tram, ma questo non l’ho ancora fatto.

Premetto che ho escluso la zona centrale e più turistica di Helsinki, quella compresa tra Kamppi, la Piazza del Senato e il porto, perché do per scontato che qualsiasi passeggiata parta da lì.

Helsinki: Tuomiokirkko

Ho davvero amato passeggiare tra quelle strade in totale solitudine, quindi oggi vorrei raccontarti un po’ dove sono stata e perché questi posti valgono… una passeggiata.

Vallila e Kallio

Vallila e Kallio sono due di quei quartieri che, se fotografati in certi punti, girano su Instagram con una facilità impressionante.

Vallila è un quartiere conosciuto per una sua caratteristica: le casette di legno color pastello.

Passeggiata a Vallila tra le case di legno

Comprare o affittare casa lì penso costi una fucilata, e pare che sia anche il quartiere dove è nato Ville Valo, il cantante degli HIM. Pensa che io ci sono andata con Judith, una ragazza olandese che ho conosciuto al corso e che ha in comune con me proprio la passione per questa (ex)band, ma il dettaglio della casa di Ville mica lo sapevamo.

Le case di legno (Puu-Vallila, la “Vallila di legno”) sarebbero state costruite tra il 1900 e il 1920, mentre il resto degli edifici sarebbe comparso successivamente.

Passeggiata a Vallila tra le case di legno

Mentre ammiravamo le case ci siamo fermate davanti ad una cassetta rossa contenente dei libri: un cartello diceva che si trattava di letture estive e si potevano prendere in cambio di altri libri.

È stato lì che abbiamo incontrato una graziosa donna finlandese, stranamente incline alla chiacchiera, che ci ha chiesto come caspita fossimo finite lì da Roma e Amsterdam. Già, lei sì che ce lo ha chiesto.

La cassettina dei libri a Vallila

Io e Judith ce la siamo fatta a piedi fino a Kallio, che è il fratellino hipster di Vallila ed è conosciuto essenzialmente per i suoi locali alternativi.

Ex quartiere della classe operaia, c’è una chiesa fatta di granito (Kallio Church, a destra nella foto sotto) e il mercato coperto Hakaniemi Market Hall.

Kallio, Helsinki

Un altro motivo per andare a Kallio è il forno Kanniston Leipomo, dove ho comprato un korvapuusti al pistacchio davvero buono.

Trovi tutti gli indirizzi nel post su dove mangiare a Helsinki.

Ullanlinna

Ullanlinna si trova a pochi passi dal porto e dal mercato coperto di Helsinki.

Il nome significa “castello di Ulla”, prendendo il nome dalla regina svedese Ulrika Eleonora, e si riferisce alla parte di fortificazione che arrivava fino a Suomenlinna e un tempo proteggeva la città. Purtroppo la fortificazione non esiste più.

A piedi dal porto ci avrò messo un quarto d’ora pieno, passando anche per Punavuori che è una zona conosciuta per i negozi del Design District. C’è anche il museo!

Edifici di Ullanlinna
Edifici Art Nouveau di Ullanlinna

Ho adorato la strada chiamata Korkeavuorenkatu, ricca di palazzi in stile Art Nouveau e affiancata dal parco della cattedrale neogotica Johanneksenkirkko, la chiesa luterana più grande di Helsinki, opera di Adolf Melander.

Io purtroppo l’ho trovata chiusa, perché il corso di finlandese finiva tardi, ma mi sarebbe piaciuto vederla anche dentro perché le foto che si trovano su Internet sono pazzesche.

La chiesa luterana Johanneksenkirkko, Helsinki
Johanneksenkirkko

In zona ci sono anche molti bistrot e un paio di ristoranti di cucina russa.

Alla fine della strada, raggiungendo il molo, c’è un chioschetto dove ho assaggiato il mio primo gelato finlandese (jäätelö). Lì ho scoperto che ai nordici piace ‘na palla sola. Niente a che vedere con le pericolanti impalcature che riusciamo a creare in Italia sopra ad un cono gelato.

Gelato finlandese davanti al mare

Töölö

Töölö appare in molte guide come un bel quartiere da visitare, e il motivo è principalmente il parco Sibelius (in finlandese Sibeliuksen Puisto), ma anche una splendida posizione sulla costa e la Temppeliaukio Church, la chiesa scavata nella roccia.

In zona ci sono anche la Galleria nazionale finlandese (Suomen Kansallisgalleria), la sede del Parlamento e Finlandia talo, centro congressi opera di Alvar Aalto.

Töölö

Il parco Sibelius ospita il monumento dedicato all’omonimo musicista, il Passio Musicae. Si tratta di un’opera astratta che secondo molti cattura l’essenza delle composizioni di Jean Sibelius, ed è stata realizzata nel 1967 da Eila Hiltunen.

Ti dico la verità: il monumento sono andata a vederlo solo perché non avevo fatto in tempo nel 2014 e non volevo perdermi una delle cose più note della città. Ero un po’ scettica, invece mi ha incantata. Sarà che con gli anni sto diventando più sensibile all’arte, sarà che mi ricorda le canne di un organo che è uno strumento musicale particolarissimo, o sarà che il Sibelius Monumentti è oggettivamente un’opera bellissima.

Parco Sibelius e il Passio Musicae
Passio Musicae, Helsinki
Passio Musicae, Helsinki

Un’altra chicca del parco è il café Regatta, il café più famoso di Instagram e direi pure di Helsinki. Un bar minuscolissimo dai muri rossi e il tetto spiovente che vende bevande, dolcetti alla cannella e salsicce da cucinare su un braciere posto all’esterno.

Quando io e Judith siamo arrivate al Regatta c’era una fila lunghissima che spuntava dalla porta dal café, e a una certa abbiamo lasciato perdere. Dovrò tornarci sicuramente.

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🇮🇹 Una delle tappe più famose del mio programma era il Cafè Regatta, in zona Töölö. Lì la gente ama sedersi a bere un caffè godendosi la vista sul mare, o cuocere qualche makkara sul braciere 🌭 conosci posti simili? ¦ 🇬🇧 On my Helsinki program there was one famous point to visit: Cafè Regatta, Töölö. People like to have a coffee looking at the sea, or cooking a makkara on the barbecue 🌭 do you know a place like this? . . . #profumodifollia #caferegatta #suomi #bestoffinland #helsinki #passionfortravel #finland #traveleurope #cafestagram #viaggiaredasoli #suomi🇫🇮 #töölö #tuesdaymorning #regatta #helsingissä #passionpassport #northerneurope #finlandia #myhelsinki #thisisfinland #beautyofsuomi #explorefinland #goexplorewander #ig_finland #finland_today #finland4seasons #travelholic #toolo #suomi100

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Bonus: a caccia di sisu sull’isola di Vallisaari

Le piccole isole di Vallisaari e Lonna sono state aperte al pubblico tra il 2016 e il 2018. Non potevo non andarci.

Ci sono arrivata con i comodissimi traghetti della compagnia JT-Line, di cui ti lascio il sito, ma che io ho acquistato direttamente al chioschetto del porto. Il biglietto costa 10 euro (per i bambini 7-16 anni costa 5 euro) e ti permette di arrivare alle due isole e a Suomenlinna nella stessa giornata.

Cartello dell'isola di Vallisaari

Se hai seguito l’esperienza a Helsinki sulle mie Storie di Instagram (in caso contrario la trovi ancora tra le Storie in evidenza) saprai che ho sconsigliato un giro a Vallisaari da soli. Il motivo forse non lo avevo spiegato: quell’isola ha un percorso lungo circa tre chilometri che è immerso per tre quarti in una fitta foresta. Io non lo sapevo, ho perso il gruppo di persone arrivate sull’isola insieme a me e mi sono ritrovata a camminarci da sola. Ho passato buona parte del giro a cagarmi addosso per ogni minimo rumore, e a una certa ho iniziato a correre per cercare di uscire il prima possibile, anche perché era quasi il tramonto. Pensa che non ho nemmeno scattato una foto là dentro!

Vallisaari, percorso
Qua ero già uscita dalla foresta
Ancora Vallisaari, resti di fortificazione

Allora perché caspita l’ho messa in questo post?

Perché i finlandesi passano buona parte della loro esistenza immersi nella natura, che sia un buco nel ghiaccio del Baltico o un cottage nella Lapponia finlandese lontano chilometri e chilometri dalla civiltà. Amano la solitudine e amano il silenzio regalato dalle foreste. Loro mica si cagano sotto come me. Loro in posti come Vallisaari ci mandano i figli treenni a giocare con le macchinine, figurati.

E poi, una volta uscita dalla foresta, mi sono goduta una vista sul mare spettacolare.

Vallisaari, vista sul mare
Vallisaari, vista sul mare

Quindi, se t’aregge e vuoi provare qualcosa di veramente finlandese sulla tua pelle, prova a fare un giro su quest’isola. Sia mai che tu possa trovare la tua sisu, ovvero la capacità di perseverare in ciò che stai facendo, in qualsiasi condizione, senza darti per vinto.

Accetti la sfida?