Un mese in otto punti

Un mese in otto punti: dicembre e… the best of 2016!

L’anno scorso al best of mese in otto punti non ci ho pensato. Quest’anno, invece, sì.

In questo post ti racconto un pochino quello che ho combinato a dicembre e ti riassumo, punto per punto, il meglio (e il peggio) del 2016. Allaccia le cinture, si torna indietro nel tempo!

Musica del mese e del 2016

Le canzoni del mese di dicembre sono carine, sì (le hai ascoltate nel mio menù Spotify qui accanto? Lo aggiorno continuamente!), ma niente di eccezionale.

Quella che ho ascoltato di più è stata Party like a Russian di Robbie Williams, una che ho comodamente ignorato finché Massimo non mi ha detto che gli piaceva. Poi è diventata una delle mie preferite nel giro di due giorni.

Anche la canzone dell’anno è sulla scia delle canzoni “ti ignoro e poi ti amo”: non posso non scegliere The Handler dei Muse. Mi si è inchiodata tra i neuroni tra maggio e giugno e non se ne va più, ormai la so a memoria. Neanche Matthew Bellamy la sa cantare così bene. Solo che io ho una voce di merda, lui no.

Film e serie TV del mese e del 2016

Per quel che riguarda dicembre, ho iniziato ben due serie nuove: Una mamma per amica (ma quanto è brutto il titolo in italiano?!), che volevo iniziare da un sacco di tempo e ora mi fa sempre compagnia mentre pranzo, e Breaking Bad, che sta piacendo molto a Massimo.

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Per la serie tv dell’anno rimango sul banale: la tredicesima stagione di Grey’s Anatomy e la sesta di Game of Thrones. Non devo spiegarti di cosa parlano e perché le ho scelte, vero?

Film del mese: a casa abbiamo messo Netflix, e quel simpaticone di Massimo mi ha costretta a guardare Saw – L’enigmista. In caso non lo sapessi, io ODIO i film horror perché mi cago sotto in tempo zero, e poi c’ho gli incubi come i bambini di tre anni.

Per dovere di cronaca devo aggiungere che poco prima gli avevo imposto di guardare Hercules. Sì, quello della Disney. Da troppo tempo continuavo a fare le battute di Ade e lui non le capiva mai. Tipo chi mi ha spento i capelli? E lui

Say what?

Ehm… cos’è che dicevo sui bambini di tre anni?

Film dell’anno direi l’unico che abbiamo visto al cinema: Suicide Squad. Te l’ho raccontato ad agosto.

Libro del mese e del 2016

Libro del mese: ho finito Quella vita che ci manca, di Valentina D’Urbano. Il mese scorso ero rimasta folgorata da Il rumore dei tuoi passi, della stessa autrice. Questo parla di cose e ambientazioni molto simili, ma non mi è piaciuto così tanto. Peccato.

Immagine presa da Amazon
Immagine presa da Amazon

Il rumore dei tuoi passi invece è proprio il libro dell’anno, quello che mi ha lasciato qualcosa più degli altri. Ne parlavo nel dettaglio nel mese in otto punti di novembre.

Viaggio del mese e del 2016

Questo mese nessun viaggio, anche se tecnicamente tra poche ore parto per Varsavia, e mi dicono che oggi fa ancora parte di dicembre 2016.

Viaggio del mese: megalol. Quest’anno non ho mai messo il muso fuori dall’Italia, ma ho visto Milano millanta volte, sono tornata a Napoli a fare il pieno di bella gente e pizza, ho partecipato a due blog tour di cui uno in Romagna, sono stata alle terme in Toscana e infine ho visto Ischia e Procida. Non male, in fin dei conti.

Decidere fra questi viaggetti non è facile.

Alla fine scelgo Ischia perché, nonostante i casini micidiali, i cani, l’hotel schifoso, i miei che ogni tanto davano di matto e io che ad un certo punto sembravo bipolare, è stata una vacanza che porterò nel cuore.

Figura di cacca del mese e del 2016

Lo so che aspettavi questa voce dall’inizio del post. Anzi, forse qualcuno leggerà solo questa.

Comunque pure ‘sto mese mi è andata bene, anche se ti ricordo che devo ancora partire per la Polonia e io all’estero do sempre il peggio di me.

A questo punto riporterò direttamente la figura più brutta, più assurda, più di cacca del 2016, che è…

Blog tour in Romagna. Io e Martina siamo arrivate a Rimini in treno. Ad aspettarci fuori dalla stazione c’era Tonia, organizzatrice del blog tour e blogger lei stessa su Forchetta e Valigia.

Ci riconosciamo. Io la saluto, Martina la saluta. Mi giro per salire in macchina, poi me sbuca un tizio alle spalle che parla con Martina e con Tonia, e io mi dico che non ci sto a capi’ una mazza ma deve essere pure lui qualcuno dello staff, oppure è un pazzo che saluta la gente a caso, ma non credo, e insomma mi guarda in faccia, si presenta, io me impanico e…

“Ah ciao, io sono Tonia.”

Lui mi guarda storto, si chiede giustamente se non sia scema.

“Come Tonia?”

“AHAHAHAH, che idiota, NO, SCUS, io sono Anna, sì sì sì sono sicura che me chiamo Anna, sono Anna, sssì.”

Sai chi era quello? Il fidanzato di Tonia. Martina ancora sta a ride. Facciamo un minuto di silenzio?

Dritto dritto dal post del mese in otto punti di giugno. Mi sto ancora vergognando.

Riassunto del mese e del 2016

Dicembre è iniziato con qualche acciacco di troppo, l’ansia che mi mangia viva tuttora, lo stomaco attorcigliato un giorno sì e l’altro pure, insomma ‘na favola.

Il primo dicembre avevamo un esame per la verifica delle competenze al lavoro, esame per il quale ho studiato dieci giorni, esame che in realtà non era un esame visto che ci hanno lasciato i libri aperti davanti al muso. Ad un certo punto tra i miei colleghi è partito addirittura il toto risposta, senza che nessuno dicesse nulla.

La mia reazione non è stata delle migliori. Ho dato di matto praticamente di fronte al capo e poi me ne sono andata indignata.

Ah, e poi a dicembre ho comprato, finalmente, le sedie all’Ikea. Dovevamo cambiarle da un anno e non ci decidevamo mai, ma alla fine le abbiamo prese. Stanno benissimo col tavolo di un’altra marca, ed è davvero un miracolo perché solo io potevo avere un tavolo GRIGIO. Le sedie ci stanno talmente bene che il giorno dopo, giustamente, Murphy si è fatto vivo e ci si è fulminato il televisore. Quello grosso del salotto. Quello che non ha mai dato problemi. Quello che non è più in garanzia.

Il riassunto del 2016… come te lo riassumo un anno intero?

E’ stato il settimo anno con Massimo, il quinto di convivenza, il settimo nell’azienda per cui lavoro, il quarto del blog e l’anno in cui ho trasferito baracca e burattini su WordPress. Un trasloco che, tra una cosa e l’altra, mi è durato sei mesi, ma penso ne sia valsa la pena.

Un sacco di Italia tra i miei viaggi, tante belle persone conosciute, la mia prima vacanza coi miei dopo tanto tempo, qualche bella soddisfazione più legata al blog che al lavoro vero.

App del mese e del 2016

Snapseed, la app che serve a modificare le foto, per quel che riguarda dicembre.

Per il 2016 non ho dubbi: Snapchat, anche se non la uso più da tipo due mesi. Un po’ mi manca, devo ammetterlo.

A proposito, ho scritto due post su questa app che forse ti torneranno utili: la guida Snapchat for dummies e 9 account da seguire su Snapchat e Instagram Stories.

Scoperte del mese e del 2016

Si accettano suggerimenti per sostituire questa voce, visto che mi mette sempre in crisi e dà poche soddisfazioni.

 

Speriamo che ‘sto 2017 ci porti un po’ di cul fortuna, ho detto fortuna. Fortuna e ispirazioni per post fighi. A proposito, tu dove/come passerai il Capodanno?

Buon anno!